Non saprei dire perchè, ma ieri sera mi sono addormentato col pensiero di parlarvi di un fiore molto particolare, il Butterfly Pea e così eccomi qui, a scrivervi. Facciamo però una doverosa introduzione sui fiori eduli o commestibili.



“Per fiore commestibile si intende un fiore che può essere consumato in sicurezza. In casi particolari, i fiori possono sostituire gli ortaggi e diventare l’ingrediente principale o il condimento di un pasto. Inoltre, alcuni fiori possono essere utilizzati come vere e proprie erbe. Alcuni di essi costituiscono un ingrediente di varie cucine dell’Asia dell’Europa, e del Medio Oriente. Oltre a contribuire ad aromatizzare i piatti, i fiori costituiscono un ingrediente culinario decorativo e creativo grazie ai loro colori vivaci. Vengono anche usati per guarnire le creme, il burro, le conserve di frutta, l’aceto, i piatti marinati e vari condimenti. I fiori vengono anche consumati per il sostentamento ed in alcuni casi hanno alti valori nutrizionali o proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.” (fonte wikipedia)
Ebbene il Butterfly Pea è conosciuta come “pisello farfalla” (butterfly pea per gli inglesi) ed è il fiore della clitoria ternatea, una leguminosa, parente stretta dei più comuni piselli. Nei paesi asiatici è venerata come fiore sacro ed è molto usata nei rituali di venerazione (e quale miglior giorno per parlarne della Giornata Mondiale del Folklore e delle tradizioni che cade il 26 di Ottobre). La somiglianza agli organi genitali femminili di questo fiore ha attribuito il nome Clitoria al genere e la città di origine Ternate, nell’arcipelago indonesiano, ha determinato il nome della specie ternatea. Originaria dell’Asia equatoriale, è stata introdotta anche in Africa, Australia e nelle Americhe e oggi è anche diffusa in alcune zone del vecchio continente.

Quello che mi affascina di questo fiore, oltre alla capacità di trasformare il colore di ogni liquido con cui entra in contatto in un fantastico blu, che io amo soprattutto in miscelazione (adoro i colori “caldi” ma a volte sinceramente trovo le varie sfumature di rosso, arancione e giallo o marrone e il sempre presente “trasparente” del gin un po’ noiosi) anche la leggenda, di cui non ricordo la fonte, che tramanda che questo fiore sia legato alla storia di due innamorati che, come spesso accade nelle storie, non potevano celebrare liberamente il proprio amore. Dalle lacrime di lei nacque questo fiore blu splendido, pronte a trasformarsi in un colore rosso di passione. In questa storia, simile alla nostra di Romeo e Giulietta, ma di tradizione cinese, i due innamorati a seguito della morte di lui per crepacuore dovuto all’impossibilità di stare con la sua amata, si ricongiungono nel sepolcro di lui e si trasformano entrambi in due farfalle colorate, libere di volare insieme. (vedi leggenda di “Butterfly Lovers”)
Il colore blu si ottiene dall’infusione di fiori essiccati e ha la caratteristica di trasformarsi da blu a rosa-viola, aggiungendo del succo di limone (o comunque di acido citrico).
In Thailandia e Vietnam, questo tè di fiori di pisello blu farfalla è comunemente mescolato con miele e limone per aumentare l’acidità e trasformare la bevanda in un colore rosa-viola, per produrre per una bevanda di solito servita dopo cena, o come rinfresco in hotel e spa. La bevanda è una tipica bevanda locale come lo è la camomilla in altre parti del mondo. L’infuso si può preparare sia caldo che freddo.
Negli ultimi anni si sono interessati al pisello farfalla anche i barman che li adoperano per rendere scenici i loro preparati alcolici.

Ma alla Clitoria Ternatea, nella medicina tradizionale ayurvedica, vengono anche attribuite varie qualità salutari tra cui il miglioramento della memoria, antistress, ansiolitico, antidepressivo, anticonvulsivo, tranquillante e proprietà sedative. L’uso del suo estratto ha dimostrato la capacità di ridurre l’intensità del comportamento causato dalla serotonina e dall’acetilcolina. I fiori, inoltre, contengono una grande quantità antociani e quindi utili contro l’invecchiamento della pella e dei capelli. L’unica controindicazione sembra essere quella di non assumerlo durante la gravidanza, perché può causare contrazioni uterine.
L’infuso non contiene teina e una particolarità di questi fiori è che, pur donando un colore intenso, sono privi di sapore quindi non alterano il gusto delle nostre preparazioni.
Ci sono molti modi per utilizzare il pisello farfalla in cucina: latte blu, cupcake viola, pane arcobaleno, pizza azzurra, risotto rosa e creme pasticcere multicolore. Solo la fantasia può essere un limite.
Bene, adesso vado a fare una bella infusione di Butterfly Pea in un gin aromatizzato a…. (lo scoprirete!!)

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