
Tecnica non nuova, ma di facile applicazione e molto scenografica, presa “in prestito” come spesso accade negli ultimi tempi, dal mondo della cucina. Alla base del processo c’è l’esposizione del drink al fumo generato combustione di legni o erbe aromatiche, che vanno a conferire un particolare aroma finale.
L’apparecchio utilizzato è, nel nostro caso, un affumicatore portatile dotato di un braciere dove posizionare legni e piante aromatiche, un ventilatore, e un tubo di gomma con beccuccio.

Esistono tuttavia svariati modi per affumicare
Affumicare sotto la campana
Tecnica scenografica, ma poco funzionale intermini di sapore (nel mondo dei drink): in un bicchiere piccolo, con un liquido freddo e polo tempo a disposizione, la quantità di liquido affumicato sarà minimale. Si consiglia quindi di usare fumo dolce e aromatico che, una volta disperso, migliorerà l’esperienza gustativa del cliente (senza aver impregnato troppo l’aroma del drink)

A tal proposito è bene ricordare che anche se il nostro intento è bruciare legni aromatici, non sempre il fumo che ne deriverà avrà i sentori voluti, essendo comunque il risultato di un processo di combustione. E’ meglio quindi aggiungere al braciere gocce di olii essenziali o essenze, meglio se in forma oleosa
Affumicare il bicchiere
In questo caso bisogna tener presente che il fumo si disperderò molto velocemente essendo il bicchiere di vetro (il bagnarlo prima potrebbe migliorare il processo aromatizzando le particelle d’acqua). L’esperienza quindi terminerà molto presto

Affumicare la bottiglia
Tecnica che consiste nel saurare una bottiglia con del fumo e poi versarvi il drink al suo interno. Agitare e versare il cocktail nel bicchiere al momento del servizio, cercando di tenerla fredda e sigillata il più possibile. Questo processo rende molto il “sapore” di affumicato ed è perfetta per il servizio al tavolo.

Nel mio caso ho utilizzato questo processo anche per affumicare quantità di liquido maggiori, inerendo direttamente la “pipetta” dell’affumicatore nel liquido per aumentarne l’esposizione. I risultati mi hanno premiato e i sentori di fumo si sono mantenuti a lungo nel distillato che ho usato (nel mio caso gin).
Affumicare il ghiaccio
Un metodo molto scenografico che permette di ottenere un drink bilanciato è l’affumicatura del ghiaccio, direttamente nello shaker nel quale verrà poi preparato il cocktail. Il ghiaccio è parte integrante di ogni drink ed il fumo entrando in contatto con esso, condensa e vi rimane attaccato.
In commercio esistono poi metodi molto più semplici come per esempio tutta una serie di preparati e bitter che con sole poche goccie permettono di donare ad un drink sentori di fumo, tuttavia è bene verificarne bene gli usi alimentari e poi non permettono di controllare la tipologia di aromi o legni da utilizzare.



