

Si avvicina l’inverno e quindi anche la nostra voglia di dolce…e allora perchè non parlare brevemente di sciroppi, un’idea semplice per personalizzare le nostre creazioni culinarie e i nostri drink con una minima spesa e con unico limite la nostra fantasia!
Non ha senso che mi dilunghi troppo su cosa sia uno sciroppo, credo che tutti, almeno una volta nella vita abbiano assaggiato una bevanda dolce o una caramella. Ecco, riducendo ai minimi termini il prodotto in questione e senza calcolare addensanti vari, avete gustato uno sciroppo! Lo sciroppo, dunque, è una è una soluzione composta da acqua e zucchero ed è caratterizzata da un gusto dolce e alta viscosità. Per ottenere uno sciroppo si fa sciogliere la parte zuccherina in acqua (liquido) calda per facilitare l’operazione.
Quello che invece mi interessa è il considerare le possibili variazioni sul tema canonico che contempla acqua e zucchero. La parte liquida può variare usando, ad esempio, birra, tè o infusioni varie, purchè siano liquide e solubili in acqua. Anche la parte dolce non deve essere considerata una limitante, possiamo sostituire lo zucchero bianco, scuro, demerara ecc. con altri ingredienti dolci come per esempio il miele (variando ovviamente alcune proporzioni che tengano conto del contenuto acquoso delle sostanze).
La fantasia e il nostro gusto personale non hanno limiti!


Sul campo poi delle aromatizzazioni non ci sono limiti. nel caso si voglia aromatizzare lo sciroppo è possibile unire in questa fase con il liquido caldo, spezie, agrumi , verdure ecc. che vanno poi filtrate dopo un’infusione che, a seconda della sostanza usata, può variare dalle 24 alle 48 ore ( più la sostanza con cui si aromarizza è porosa o fresca meno il tempo per aromatizzare sarà lungo). Bisogna anche considerare il grado di “sapore” che vogliamo ottenere. Più lasceremo il nostro sciroppo aromatizzato in infusione con le sostanze aromatizzanti più ci sarà un’estrazione di sapore, ma attenti, non sempre più tempo vuol dire miglior sapore. Un’infusione infatti che duri troppo a lungo può estrarre sostanze amare o sgradevoli che inficerebbero il risultato finale (fate delle prove e assaggiate!!!)


Avete mai pensato ad uno sciroppo piccante, provate con un po’ di peperoncino e magari qualche fava di cacao…..il risultato sarà entusiasmente!!


Fiori o erbe aromatiche danno poi una nota fresca e profonda ai vostri drink (come alle vostre ricette culinarie, siano esse da bere o da mangiare!! )
Variare la proporzione da 1:1 (simple syrup) ossia 1 parte di zucchero e 1 parte di acqua, rende la soluzione più delicata e fluida (più liquido) o densa e dolce (più zucchero), tuttavia io consiglio sempre un rapporto di 2:1, una soluzione che è un giusto compromesso sia di dolcezza che di texture per il drink finale. Inoltre un tocco da “barista” esperto può essere l’aggiunta di gomma arabica ad un syrup 2:1. Essa non da gusto aggiunto, ma dona texture e viscosità e struttura ad un drink, oltre che ad aumentare la durata delle bollicine.
Per preparare uno sciroppo è necessario che la sostanza da sciogliere sia solubile in acqua , altrimenti è necessario un adddensante.
Per uno sciroppo sicuro e conservabile, la percentuale di zucchero disciolto in acqua deve essere tra il 62% e il 67%. (uno sciroppo 2:1 ha una percentuale del 67%)
Provate uno sciroppo da farina, uno sciroppo che sappia di burro o uno da miele, i risultati vi stupiranno!! ( se vi servono consigli o ricette scrivetemi)
Recentemente poi, ho provato varianti ancora più semplici, utilizzando sciroppi proprorzioni 1:1 “neutri” che poi ho aromatizzato con “essenze per dolci” acquistate in flaconcini liquidi. Il risultato, una volta tarato sui miei gusti (ho naturalmente ignorato le indicazioni del produttore) è stato inaspettato e facilmente replicabile.





