Cherry Loda e Long Black Glove, per ognuno di voi c’è una storia e per ogni storia un drink….riusciremo a trovarlo??
A grande richiesta e giusto per darvi delle varianti all’eterno Gin Tonic, oggi scrivo di due ricette squisitamente mie che qualcuno di voi ha avuto modo di assaggiare, gustare e richiedermi (se manca questo ultimo passaggio vuol dire che non è piaciuto, anche se non sempre avete cuore di dirmelo….)
Aperitivo Alternativo!!
AModoMio a Casa Tua
Non amo dare una connotazione specifica ai miei drink e anzi direi che in perfetto spirito “AModoMio”, “ognuno è libero di bere quello che vuole quando vuole”, quindi oggi vi presenterò due ricette che andranno ad arricchire la mia raccolta personale presente sul sito, una a base Bitter e l’altra a base vino, anche se il risultato finale poco lo ricorda….


Il primo è il CherryLoda a base Campari Bitter – così non potete accusarmi di parlare sempre del mio buonissimo AModoMio vermouth – (vedi ricetta), nato quasi per scherzo, pensando a Dj Loda, con il quale ho avuto la fortuna di trascorrere parecchie serate negli scorsi anni. Lui, a differenza di Dj Sox (l’altro Dj con il quale si alternava nelle serate invernali e che aveva preferenze più “amare”, ragion per cui ho inventato il SOSSI), era solito bere più morbido e spesso passava le sue serate a bere acqua gasata…. Non potendo permettere una simile situazione e per non fare differenze, dopo una breve riflessione, ho deciso di rivisitare la base dell’americano, copostipite dei drink da aperitivo, sostituendo al vermouth (ancora non c’era AModoMio vermouth) un liquore più dolce, ma sufficientemente “corposo” da reggere il confronto con il deciso Campari. E’ così che rispoverai una vecchia bottiglia di Heering Cherry Liqueur (un liquore alla ciliegia) e la magia fu compiuta: lo CherryLoda prese forma in modo naturale! A coronare il tutto un tocco di frizzante, dato dall’acqua tonica, che rendeva tutto più “facile”, fresco ed esaltava i profumi e i sentori del drink. Bhe il risultato, vedendo il numero di apprezzamenti, è stato decisamente soddisfacente e (anche nella sua variante con Ginger Ale o Soda la Pompelmo) oggi può essere annoverato con i drink simpatici che possono accompagnare i vostri aperitivi o serate, sia estive che invernali.


Il Black Glove o per meglio dire “Long Black Glove” (recentemente battezzato con questo nome – diciamo che sono più veloce a pensarli e meno a trovare un nome che si addica – ) nasce una serata abbastanza tranquilla in cui interpretai le parole di un cliente “Non beve alcol perchè non le piace”, come una sfida e nel giro di qualche attimo un’idea folle che probabimente mi ronzava da tempo, si concretizzo nel bicchiere!

Premetto che qualche purista o “barman affermato” storcerà il naso nel pensare a miscelare una “bevanda completa” in qualcosa che non sia la classica sangria ed inoltre, pensando al fatto che secondo la mia idea questro drink è shekerato, sarà quasi pronto a mettermi al rogo per stregoneria…. tuttavia, io che faccio le cose “AModoMio” e che un po’ stregone a volte mi sento, credo che vino rosso, Anima Nera (o comunque liquore alla liquirizia) e sciroppo – una sorta di “liquirizia sour” al vino – una volta shakerati si sposino benissimo. E’ un drink morbido ed elegante che ti avvolge come un guanto. Lo shakerare il vino libera oltre alla sua naturale acidità anche una serie di sentori fantastici che arrivano subito all’olfatto e al palato! (e mettetemi pure al rogo!!!). E Poi vedeste che effetto che fa nel bicchiere, sembra di bere una Guinnes. Da bersi da solo in coppetta o con ghiaccio e un drink che piace alle ragazze ma sa sollecitare i palati maschili grazie alla presenza del vino rosso corposo. Insomma, da provare per tutti, almeno una volta, prima di innamorarsene!!!





