


Volevo fare un articolo sul Negroni….ma mi sono accorto che vi avrei annoiato raccontandovi la storia della nascita dell’aperitivo, del vino rosso prima, della difficoltà di conservarlo e delle successive fortificazioni. Dai primi vini ippocratici, dalla nascita del vermouth (non era ancora AModoMio ma presto lo sarebbe diventato!!) e del suo disciplinare. Sarei poi passato a raccontarvi, quanto fosse diffusa e apprezzata l’ora del vermouth nel Regno di Sardegna prima o poi nella Regia Italia, grazie a casa Savoia, grandi estimatori di questo vino fortificato con l’artemisia, tanto che nominarono Carpano fornitore ufficiale.
Dovrei poi parlare della diffusione del “Milano Torino”, vermouth di torino e Campari di Milano in parti uguali, dovrei arrivare all’Americano (che spero tutti voi conosciate), magari raccontandovi di come sia arrivata l’introduzione della soda e del ghiaccio in questo drink, col bere all’americana appunto…oppure in una forma decisamente più piacevole e romanticizzata parlerei del grande pugile Primo Carnera, al quale alcuni attribuiscono appunto il nome “Americano” del Drink.
https://it.wikipedia.org/wiki/Negroni





Arriverei infine ad annoiarvi spiegandovi come il Conte Negroni, quello che molti voi oggi chiamerebbero “un Influencer”, negli anni ’20, di ritorno da uno dei suoi viaggi chiese un’aggiunta al più popolare aperitivo, l’americano, sostituendo alla “plebea” soda del gin, che lo rendesse più “importante” e richiamasse i suoi frequenti viaggi oltremanica e oltreoceano.
Potrei anche, ma rischierei molto, raccontarvi di come i baristi italiani ne crearono in quel periodo una variante che chiamarono “Musso***i”, tanto fu l’importanza che molto rapidamente prese questo drink nel conquistare i cuori italiani prima o di tutto il mondo oggi.
Ma non lo farò….non voglio annoiarvi, e quindi vi lascerò giusto qualche immagine per solleticarvi l’appetito….e se volete qualche storia, sapete sempre dove trovarmi per fare due chiacchiere mentre sorseggiamo un buon drink!
Welles, nel 1947 è a Roma e scrive a un giornale americano raccontando del Negronis: “Il bitter è eccellente per il fegato, il gin gli fa male. Insieme si equilibrano”.
Nel 1950 Ernest Hemingway cita il Negroni nel romanzo Di là dal fiume e tra gli alberi. E lo scrittore Ian Fleming lo fa bere nel racconto Risiko (parte dell’opera For your eyes only) all’agente 007.



Non preoccupatevi….ormai sono troppo vecchio per demoralizzarmi se non gradiscono un drink ad un concorso…ben più grave sarebbe se non piacesse a voi!! Per fortuna, lo CherryLoda (che è il drink che ho presentato) a voi piace e molto!!!



