
Le proprietĂ benefiche della liquirizia
La liquirizia viene estratta da una pianta leguminosa che prende il nome di glycyrrhiza, nome di origine greca i cui termini significano rispettivamente dolce (“glucosâ) e radice (ârizaâ).
Il suo principio attivo â la glicirrizina appunto â ha una grande azione antinfiammatoria e antivirale. La liquirizia, inoltre, rappresenta una discreta fonte di vitamina B1, B2, B3, B5 e vitamina E e offre una vasta gamma di nutrienti benefici e flavonoidi. Concentrato di fitonutrienti essenziali (dal fenolo al timolo alla quercetina, solo per fare alcuni esempi), la liquirizia è in grado di apportare una serie di minerali importanti: calcio, colina, ferro, fosforo, magnesio, potassio, silicio, selenio e zinco.
I benefici di questa pianta erbacea perenne? Sono davvero numerosi.
Mangiare liquirizia può garantire unâadeguata protezione al fegato. Tra le principali proprietĂ della liquirizia câè quella di aiutare a migliorare i disturbi dellâapparato gastrointestinale, inclusi aerofagia, digestione lenta, stitichezza, gastriti e ulcere gastro-duodenali.
Masticare un poâ di liquirizia rappresenta una soluzione ideale nel trattamento di alcune problematiche di gola e bocca (dallâherpes al mal di gola); lâazione antinfiammatoria contro il mal di gola si rivela funzionale per quanto attiene al trattamento della cervicale, combattendo i dolori (senza dimenticare che gli estratti di liquirizia possiedono numerose proprietĂ anti-infiammatorie, potenzialmente efficaci nel trattamento di artrite reumatoide).
E ancora, gli estratti di liquirizia si rivelano efficaci nellâambito della prevenzione e del trattamento della carie dentale e della gengivite. Per merito degli effetti protettivi antibatterici, gli estratti di radice di liquirizia sono molto utilizzati nella produzione di prodotti per la cura dellâigiene orale, collutori e dentifrici su tutti.
Liquirizia contro lo stress. Tale aspetto merita una spiegazione a parte: concedersi una pausa rilassante, sorseggiando un tè alla liquirizia, permette di contrastare lâinsonnia. Il merito, in questo senso, va ascritto soprattutto alla regolazione degli zuccheri che sono presenti nel sangue.



